Il Corredo della Sposa

La Biancheria Offerta dai Genitori della Sposa

Il corredo tradizionale prevede la divisione dei doni da parte dei genitori della sposa e dello sposo, che in modo differente contribuiscono ad aiutare i rispettivi figli per l'avvio alla nuova vita insieme.

Nelle famiglie più tradizionali, il corredo viene allestito poco alla volta a partire dall'adolescenza sino al fatidico momento del matrimonio, questa preparazione ha indubbiamente numerosi vantaggi, da un lato infatti si ha un netto risparmio economico, diluendo le cifre spese nel tempo, dall'altro è indubbio il piacere di acquistare sul momento e poi conservare il prezioso dono che acquista anche una forte valenza affettiva, legata ad un momento specifico.

Il corredo conforme alla tradizione richiede numerosi componenti sia casalinghi sia personali, se sia pensa poi che anticamente non esisteva la lavatrice e le case erano assai più grandi di quelle attuali, è facile comprendere quanto fossero numerosi i capi da destinare agli sposi.

Il corredo per la casa da parte della sposa prevedeva generalmente numerosi pezzi che dovevano rispettare una numerazione ben definita, 12 o multipli di 12, il tutto offerto in una o più ampie cassapanche di legno: 24 lenzuola di puro lino ricamate a mano, 24 semplici, 36 coppie di federe, 12 tovaglie d'organza ed altrettante per uso quotidiano, 12 asciugamani di tela con 6 aggiuntivi per gli ospiti.

Il corredo personale invece comprendeva: biancheria intima, camicie da notte in tela e in seta, fazzoletti e coprispalle.

Oggi di sicuro il corredo non comprende una tale abbondanza di biancheria, i genitori infatti fanno sempre e comunque doni dello stesso genere, molto spesso anche tramandando capi di generazione in generazione, ma in moderate quantità, essendo cambiate le abitudini e le necessità.